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Servizi

Chi siamo

Dal 2001 l’Agenzia letteraria Herzog si occupa di narrativa e offre agli scrittori un servizio di valutazione testi e rappresentanza editoriale presso accreditate case editrici italiane.

Intermediazione

Alla rappresentanza editoriale accedono i testi che hanno superato la seconda lettura.
La nostra rappresentanza è rivolta a case editrici che fanno parte della media e della grande fascia, quindi sia editori indipendenti che legati a grandi gruppi editoriali.

Tutela

In caso di accettazione di un testo da parte di una casa editrice, la Herzog seguirà l’autore anche nella fase della stipula contrattuale. La Herzog ne tutelerà gli interessi per l’ottenimento dei maggiori vantaggi economici.

Costi della consulenza

Premettendo che la Herzog è contraria allo sfruttamento professionale, e dal momento che crediamo che qualsiasi lavoro debba essere remunerato – anche quello che prevede la lettura di testi –, l’autore che si avvarrà della consulenza letteraria della Herzog pagherà il servizio di analisi testuale richiesto. Non si tratta di un “contributo”, così come a volte è stato definito, ma del pagamento di una prestazione di consulenza, così come avviene per tutti i lavori svolti in qualsiasi ambito professionale.

PARAMETRI di PRESENTAZIONE del TESTO e COSTI

Qui di seguito sono indicati i parametri da noi richiesti:

formato: A4
interlinea: 1,5
corpo: 12
margine destro:cm2,5
margine sinistro: cm2,5

Il costo della consulenza, per un testo di 160 pagine che rientra in questi parametri, è di € 170,00. In base alla lunghezza del testo cambierà, in proporzione, il costo del servizio di lettura.

Analisi Testuale

Le case editrici tengono in considerazione le proposte editoriali avanzate dalle agenzie letterarie, dal momento che ogni proposta è frutto di una valutazione scrupolosa del testo di volta in volta analizzato, e di conseguenza di una cernita di opere che presentano un appeal editoriale degno di essere preso in considerazione dalle redazioni editoriali. In questa fase, dopo un’attenta lettura, il testo viene analizzato in base a determinati requisiti: contenuto, stile, potenziale pubblico di riferimento e le effettive possibilità di inserimento nel circuito librario. Attraverso la scheda di valutazione l’autore viene così informato dell’esito di lettura in cui sono argomentati tutti gli aspetti che il testo presenta; in questa fase vengono forniti anche puntuali consigli di miglioramento.

La valutazione e lo scouting

La scheda di valutazione è lo strumento con cui il consulente letterario dà il suo giudizio sull’opera esaminata; è dunque un’analisi dettagliata che passa in rassegna tutti gli aspetti narrativi (stile, lessico, costruzione dei personaggi, organizzazione del contenuto, gestione dei dialoghi, costruzione dello spazio e del tempo in cui si dipana la trama, ecc..). Ogni critica viene argomentata riportando nel dettaglio i pregi e i difetti del testo.

I parametri di lettura da tenere in considerazione sono innumerevoli e possono cambiare anche in funzione del testo. A seconda del genere trattato, il peso degli elementi che reggono una trama o assicurano l’interesse di chi legge possono essere diversi. Un buon libro deve avere dei requisiti basilari: tali parametri guidano l’occhio attento del consulente che sottopone a radiografia il manoscritto di turno.

È difficile trovare un testo – soprattutto di un esordiente – che non mostri qualche incertezza. Ogni testo è sempre perfettibile. Allo stesso modo, malgrado la sua più o meno ostentata acerbità, l’occhio attento e allenato dei nostri consulenti è in grado di individuare il talento di un autore che, sia pure ancora “grezzo”, mostra però significative doti scrittorie.

Diversi livelli di analisi testuale

Griglia dei possibili limiti e difetti delle opere prime

Spesso vengono analizzati testi incompleti dal punto di vista strutturale, con profondi limiti di architettura non solo compositiva ma anche stilistica ed espressiva, testi che non possono avere alcuna ambizione letteraria.

I difetti che si possono riscontrare in un testo sono tanti e tanto diversi tra di loro, specie se si tratta di un’opera prima. In modo schematico si elencano qui di seguito i molti (ma non tutti) livelli attraverso cui è possibile analizzare un testo e i limiti che spesso si ritrovano nelle opere degli esordienti:

  • affettazione
  • artificiosità
  • grossolanità
  • diligenza contraria alla naturalezza
  • incapacità di strutturare il testo
  • mancanza di una strategia testuale
  • casualità descrittiva
  • personaggi stereotipati
  • eccessivo autobiografismo
    poca aderenza alla realtà sociale,storica, politica in cui si inquadra la storia narrata
  • eccessiva invadenza dell’io narrante
  • vacuo citazionismo
  • Imprecisione ortografico-grammaticale, lessicale, sintattica, stilistica
  • Mancanza di coloritura e di ritmo
  • Inesattezze di inquadramento spaziale e temporale

Ovviamente questi sono solo alcuni esempi delle griglie attraverso cui è possibile avvicinarsi a un’opera. Non si possono scindere tra loro i vari livelli; l’uno non può prescindere dall’altro nella valutazione testuale. Tutti i procedimenti (grammaticali, lessicali, sintattici, stilistici, ecc.) possono essere più o meno intenzionali a seconda della consapevolezza di ciascuno scrittore. Si tratta quindi di capire se essi costituiscono una volontaria soluzione stilistica, espressiva, sintattica, lessicale, ecc., oppure se si tratta di manifestazioni di inconsapevolezza stilistica o semplice sbadataggine.

Il consulente deve tenere d’occhio sia i singoli aspetti e livelli di scrittura, sia il risultato d’insieme: ossia la coerenza della trama in tutte le sue fasi di sviluppo.

Che cosa significa essere scrittore?

Si tratta quindi di capire chi si può considerare “vero scrittore”: in parole semplici, è colui che è dotato di una propria strategia testuale, nel senso che ha in mente uno scheletro (traccia/schema) di narrazione che già presuppone un prologo, uno sviluppo (intrecci di storie parallele, personaggi secondari, spostamenti temporali e spaziali) e un epilogo.

Si può inoltre  definire scrittore chi con disinvoltura e naturalezza riesce a raccontare e a descrivere oggetti, azioni/immagini/personaggi/intrecci/descrizioni con uno stile disinvolto e una precisa collocazione metonimica.

L’autore privo di una strategia testuale spesso inizia a scrivere senza avere in mente come la storia potrà evolversi ed eventualmente finire. Questo, è chiaro, capita anche a scrittori affermati, con la differenza però che questi ultimi, pur a volte trovandosi in fasi di arresto, hanno sempre presente lo schema iniziale da cui non deviano, ma che caso mai ampliano e arricchiscono nel corso del racconto.

Perché un’opera di narrativa sia buona non bastano dunque la creatività, il talento e l’ispirazione: ci vuole metodo e una tecnica di scrittura; insomma, bisogna lavorarci molto.

Quando il testo passa in seconda lettura?

In questi anni, essendo soprattutto gli autori esordienti a rivolgersi alla Herzog, sono stati pochissimi i testi arrivati in seconda lettura. Alla seconda lettura, che rientra nel costo iniziale, vengono ammessi i testi che in fase di prima analisi presentano delle potenzialità e dei lievi difetti (non strutturali) che l’autore potrà rivedere e modificare in base alle indicazioni fornite dal consulente.

Dopo l’intervento di riscrittura, il testo sarà dato nuovamente in lettura, questa volta affidata a un consulente diverso dal primo per non condizionarne il giudizio finale.

Nel caso invece in cui presenti profonde lacune strutturali e stilistiche, il testo non viene accolto fin dalla prima consulenza. La seconda lettura, quindi, rappresenta una possibilità ulteriore che viene data al testo: se il secondo giudizio sarà positivo, convalidando quindi quello iniziale, si accederà alla rappresentanza editoriale.

Le case editrici con cui abbiamo contatti chiedono giustamente alle agenzie un livello superiore di testi che solitamente per altre vie intasano le redazioni, altrimenti la figura di del consulente, e quella poi quella dell’agente, non avrebbe senso.