Martedì 29 settembre 2026, ore 18:00

Marise Ferro

protagonista del Novecento da riscoprire

L’autore

Marise Ferro (Ventimiglia, 21 giugno 1905 – Sestri Levante, 2 ottobre 1991), ligure di nascita e appartenente a un’agiata famiglia italo-francese, può essere annoverata tra quelle intellettuali della letteratura italiana del Novecento ancora oggi ingiustamente dimenticate. Moglie, in prime nozze, di Guido Piovene e successivamente di Carlo Bo, Ferro – scrittrice, traduttrice e giornalista – seppe ritagliarsi uno spazio nel mondo della cultura in anni in cui le donne erano ancora molto ai margini della vita pubblica e del panorama culturale, eccezioni o comunque altra cosa dagli scrittori, tutti ovviamente maschi. Moderna e indipendente, condivise con le “ribelli” Paola Masino, Alba de Céspedes, Sibilla Aleramo e Titina Rota non solo una continua riflessione sulla condizione femminile, ma anche l’esperienza della rivista «Foemina» nell’immediato secondo dopoguerra. E proprio del mondo femminile, sempre a confronto con quello maschile, Ferro racconta passioni, desideri, amori, ma anche ambizioni, insofferenze, solitudini, senza però indulgere né al sentimentalismo né al vittimismo, ma armata solo della lucidità analitica della ragione. Nonostante i continui spostamenti che la portarono a vivere a Bologna, Roma, Firenze, Milano, Londra, Valbrona – sul lago di Como –, e infine Sestri Levante, Marise Ferro non  si allontanò mai dalla scrittura. Collaborò  con alcune delle principali testate italiane, tra cui  «La Stampa», «Il Giornale», il «Corriere della Sera». Amante della letteratura francese – lei stessa si definì  «balzachiana per la pelle» – , svolse  anche un’intensa attività di traduttrice di autori inglesi e soprattutto francesi, a iniziare da George Simenon, pubblicato nella mondadoriana collana dei Neri. La narrativa rimase però il centro della sua attività. A Disordine (1932) seguirono, tra le altre, la “scandalosa” Barbara (1934), Trent’anni (1940), Memorie di Irene (1944), Stagioni (1946),  La guerra è stupida (1949), La violenza (1967), fino alla raccolta di biografie di donne dell’Ottocento, Le romantiche (1958) e il suo unico saggio, di costume, La donna: dal sesso debole all’unisex (1970). Ci sono poi i romanzi della maturità: La violenza (1967), La ragazza in giardino (1976), e La sconosciuta (1978) – quest’ultimo vincitore del Premio  Stresa di Narrativa –  confermarono  il valore della sua scrittura. Grazie al lavoro di riscoperta condotto da studiose come Francesca Sensini e all’impegno della casa editrice Elliot, l’opera di Marise Ferro sta tornando all’attenzione del pubblico e della critica, riconquistando il posto che le spetta nella storia della letteratura italiana del Novecento.

Il relatore

Francesca Sensini è professoressa associata di Italianistica all’Université Côte d’Azur di Nizza e scrittrice. Classicista di formazione, combina la ricerca accademica a una profonda esigenza narrativa che trova nei miti e nella tradizione mediterranea materia viva per la sua ispirazione di ricerca e scrittura. Si occupa in particolare di letteratura dell’Ottocento e del Novecento, con particolare attenzione alla storia e alla scrittura delle donne, e di Classical Reception Studies. Per la casa editrice Elliot di Roma ha curato le recenti riedizioni dei romanzi di Marise Ferro. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Pascoli maledetto (Il Nuovo Melangolo,2020; ristampa 2025 con il titolo Pascoli maledetto. Il ritorno), La lingua degli dèi (Il Nuovo Melangolo, 2021) e Non c’è cosa più dolce. Giovanni Pascoli,Emma Corcos. Lettere (Il Nuovo Melangolo, 2022). Per la narrativa ha pubblicato Così ride Demetra (Hopefulmonster, 2026), La trama di Elena (Ponte alle Grazie, 2023) e Afrodite viaggia leggera (Ponte alle Grazie, 2024),opere in cui il mito e le figure del mondo classico diventano una prisma attraverso cui osservare il presente, interrogandolo, evocare memorie e fantasmi di un immaginario comune, esaltandone l’alterità e, insieme,illuminandone una certa, incontestabile, aria di famiglia.

Il video

Torna in alto