Giovedì 28 settembre 2023, ore 17:00
Augusto Frassineti
la forza misteriosa della Ministerialità e la letteratura satirica
L’autore
“Era uno scrittore che un tempo si sarebbe definito ‘attico’, asciutto, schietto, di rara ma schiva eleganza linguistica, di grande pulitezza”, scriveva Giorgio Manganelli a proposito dell’amico e traduttore Augusto Frassineti (Faenza, 30 novembre 1911 – Roma, 31 marzo 1985). E Misteri dei ministeri, il libro di una vita, insieme trattato e narrazione, “prende di petto il nodo più doloroso che impastoia la vita italiana, il male più incancrenito di cui nessun cambiamento di regime o d’istituti è riuscito a liberarci: l’assurdità burocratica”, spiegava Italo Calvino nell’edizione einaudiana del 1973.
Tra il gusto della satira e dell’ironia, e attraverso l’espediente dell’apocrifo, Augusto Frassineti ci accompagna così in un viaggio dal sapore kafkiano, mostrandoci le inefficienze, le contraddizioni e le stranezze di questo sistema complesso e irrazionale che è la ministerialità. E che ancora ancora oggi appare, come ebbe a dire Giorgio Manganelli, “divinità senza volto e senza occhi”
Il relatore
Andrea Gialloreto nel 2022 ha curato, per Einaudi, la nuova edizione di Misteri dei Ministeri.
Insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea e Letterature comparate presso l’Università di Chieti-Pescara. Fa parte del comitato direttivo della rivista «Studi Medievali e Moderni» ed è condirettore delle collane «Scrittojo» e «Le Orbite» per Prospero Editore. Si occupa di narrativa novecentesca, con particolare riguardo per autori appartenenti alla terza generazione (Quarantotti Gambini, Dessí) e per lo sperimentalismo tra anni Sessanta e Settanta. Ha pubblicato le monografie La parola trasparente. Il “sillabario” narrativo di Goffredo Parise (Bulzoni, 2006), L’esilio e l’attesa. Scritture del dispatrio da Fausta Cialente a Luigi Meneghello (Carabba, 2011), I cantieri dello sperimentalismo. Wilcock, Manganelli, Gramigna (Jaca Book, 2013) oltre a numerosi saggi su scrittori e poeti dell’Otto-Novecento (tra i quali Vigolo, Campana, Bigongiari, Lunetta, Bonaviri, Ceronetti, Rugarli, Morazzoni).
