Martedì 21 febbraio 2023, ore 18:30

Milena Milani

scrittrice controcorrente alla ricerca della verità

L’autore

“La funzione della letteratura, della cultura è anche quella di essere utile alla collettività, di inserirsi nella vita, di far meditare, di aiutare”, scriveva l’autrice in uno dei suoi pamphlet di Umori e amori (1982). E proprio nella funzione di utilità riconosciuto alla cultura possiamo inquadrare la lunga parabola esistenziale di Milena Milani (Savona, 24 dicembre 1917 – Savona, 9 luglio 2013), una delle personalità femminili più significative nel secondo Novecento italiano, sia in ambito artistico che letterario. Artista, poetessa, giornalista e traduttrice; animatrice e paladina, attraverso la scrittura letteraria, di quell’emancipazione femminile che trova nella Storia di Anna Drei (1947) uno dei suoi romanzi-simbolo negli anni in cui “il femminismo, le sue rivendicazioni erano di là da venire”. E di nuovo autrice, nel 1964, di quel romanzo che divenne subito un caso letterario per essere stato sequestrato, in quanto ritenuto “gravemente offensivo del sentimento comune del pudore”. Scrittrice solitaria e anticonformista di romanzi, racconti, saggi e pamphlet, il nome di Milena Milani, troppo a lungo dimenticato, è così il simbolo della libertà – libertà dagli schemi, dalle convenzioni, libertà anche e soprattutto di essere se stessi –, ma diventa anche, come la protagonista Giulio, sinonimo della ricerca di verità e “anch’io”, conclude così la sua Prefazione de La ragazza di nome Giulio nell’edizione del 1978, “come lei, come tutte le donne e gli uomini della terra, non smetto di cercarla”.

Il relatore

Alessandra Trevisan da anni si occupa di letteratura italiana. Ha pubblicato la monografia «Nel mio baule mentale»: per una ricerca sugli inediti di Goliarda Sapienza (Aracne 2020); si è occupata, tra gli altri, di Gabriele d’Annunzio, Clara Sereni, Adele Cambria, Anna Maria Ortese e Beppe Costa, Lalla Kezich. Dal 2017 collabora alla redazione della rivista «Archivio d’Annunzio» e dal 2018 di «Kepos – Semestrale di letteratura italiana»; è redattrice del lit-blog «Poetarum Silva» ed è co-fondatrice del progetto Le Ortique insieme a Viviana Fiorentino. Da anni si dedica allo studio di Milena Milani, scrittrice a cui ha dedicato molti suoi contributi critici. È curatrice, insieme ad Arianna Ceschin e Ilaria Crotti, di Venezia Novecento. Le voci di Paola Masino e Milena Milani (2020).

Il video

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