Giovedì 15 dicembre 2022, ore 18:30
Ercole Patti
“alla ricerca della felicità”
L’autore
“Narratore sempre sospeso tra il gusto della favola e il senso della poesia” (Carlo Bo), Ercole Patti (Catania, 16 febbraio 1903 – Roma, 15 novembre 1976) è uno dei più raffinati scrittori del Novecento italiano. E quello che ci racconta, attraverso l’apparente semplicità di una parola sobria e nello stesso tempo evocativa, è un mondo fatto di “piccoli oggetti inutili”, “insignificanti”, e che sono, loro, la felicità:
“Il ricordo di quelle case di campagna che si confondono nel mio pensiero mi è rimasto nella mente come l’espressione più alta della felicità”.
Catania e Roma nella prosa pattiana non sono solo i principali palcoscenici narrativi (Quartieri alti, Giovannino, Cronache romane, La cugina, Un bellissimo novembre, Graziella, Diario siciliano, Roma dolce e amara…), ma innanzitutto rappresentano luoghi dell’anima: da una parte la Sicilia, il “mondo della nostalgia”; dall’altra, quella “Roma dolce e amara” in cui Ercole Patti “ha fissato un particolare modello di vita”.
Nel ricordo riproposto attraverso l’invenzione letteraria, prendono vita pulsioni giovanili, turbamenti adolescenziali, immagini sensuali, perbenismi borghesi che fanno da protagonisti accanto a quel mondo agreste, siciliano, e di cui, con i suoi profumi e i suoi colori, la parola lirica, intima, ci inebria. Ed ecco, anche, di Roma le osterie, i vicoli, le pensioncine, le case di appuntamento, le signore alle mostre, i cinematografari, le serate ai tabarin e i locali notturni…
È, insomma, il meraviglioso spettacolo della “commedia minima” quello che Ercole Patti ci racconta e di cui “il protagonista è unico, è la vita”.
Il relatore
Sarah Zappulla Muscarà è filologa, critica letteraria, scrittrice e accademica italiana.
Ha curato, insieme a Enzo Zappulla, Ercole Patti. Tutte le opere (La nave di Teseo, 2019).
Come studiosa, si è occupata di scrittori siciliani di primo piano tra Otto e Novecento (tra cui Verga, Capuana, De Roberto, Pirandello, D’Annunzio, Rosso di SanSecondo, Bonaviri, Borgese, Borgese, Brancati, Patti, Lanza) Numerosi inoltre i suoi contributi anche in campo teatrale e cinematografico.
Già componente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni Pirandelliane, fa parte dei Comitati Nazionali per l’edizione critica delle Opere di Luigi Capuana e Federico De Roberto, del Comitato scientifico della Fondazione Verga, dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, del Centro Nazionale di Studi Pirandelliani, della Fondazione Bonaviri, del Consiglio Direttivo della Società di Storia Patria di Catania. È componente del Comitato Scientifico di importanti riviste nazionali e internazionali.
Nel 1984 ha fondato, insieme a Enzo Zappulla e agli eredi dei protagonisti della cultura isolana, l’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, con sede a Catania, al fine di recuperare, custodire e promuovere il patrimonio documentario della letteratura e dello spettacolo siciliani.
